Lo spazio non è un contenitore neutro.
Il Feng Shui (风水, fēngshuǐ), letteralmente “vento e acqua”: i due elementi che non si fermano, che permeano ogni cosa e rivelano la qualità dell’energia di un luogo. La pratica non riguarda l’arredamento. Riguarda il Qi (气, qì), l’energia vitale, e il modo in cui si accumula, scorre o si blocca all’interno di uno spazio costruito.
Le stesse forze che il Qigong coltiva nel corpo, il Feng Shui studia nell’ambiente. Il corpo è uno spazio interno. La casa è uno spazio esterno. I principi che governano entrambi derivano dalla stessa fonte: il Taoismo (道家, dàojiā) e la sua comprensione dell’alternanza continua tra Yin (陰) e Yang (陽). Un ambiente dove una sola qualità prevale (troppa esposizione, troppa chiusura, troppo movimento o totale stagnazione) produce squilibrio, così come un corpo che pratica solo Yang senza il contrappeso Yin.
Lo strumento principale di analisi è il Bāguà (八卦), gli otto trigrammi. Ogni trigramma rappresenta una forza naturale e una qualità energetica specifica: il tuono, l’acqua, la montagna, il fuoco, tra gli altri. Nel Feng Shui i trigrammi vengono mappati sullo spazio per identificare quali aree siano associate a specifici ambiti della vita (salute, relazioni, carriera, risorse) e comprendere quali energie siano presenti, carenti o in eccesso.
L’applicazione è concreta. Non si tratta di simboli portafortuna o rituali. Si tratta di leggere l’orientamento di un edificio rispetto al sole, al vento, all’acqua; la disposizione degli ambienti interni; la qualità della luce e della circolazione dell’aria. Ogni elemento che influenza il flusso del Qi nello spazio è un dato da leggere, non da ignorare.
L’efficacia del Feng Shui dipende dalla qualità dell’osservazione, non dalla decorazione. Un praticante esperto non aggiunge oggetti: legge l’esistente. Poi interviene con la minima correzione necessaria per ripristinare il flusso.
Nella tradizione cinese, Feng Shui, Qigong e medicina tradizionale appartengono allo stesso sistema di pensiero. Chi conosce il corpo conosce lo spazio. Chi conosce lo spazio conosce il corpo.
Queste pratiche hanno senso nella trasmissione diretta. Se senti che è il momento, parliamo.
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